Come una farfalla libera... tutto il mondo e il mio e tutto fa sognare

                                                        N.O.F.4

NANNETTI 

le colonel astral

Ogni giorno per nove anni Fernando Oreste Nannetti (1927 - 1994) ha inciso testi sulle facciate dell'ospedale psichiatrico di Volterra (Italia), dove era internato. Le parole tracciate nella pietra con la punta metallica della fibbia del suo panciotto, parte dell'uniforme che indossa ogni paziente, si snodano lungo 70 metri in più pareti del cortile interno dell'ospedale. Un vero e proprio wall book a cielo aperto che svela un mondo sorprendente, tra sogno e realtà, scienza e immaginazione. Convinto di essere legato a presenze soprannaturali e cosmiche, Nannetti ricrea poeticamente le sue interazioni con l'universo interstellare, come con la terra e le sue viscere. Quest'opera colossale è stata oggetto di mostre e tutti i suoi testi sono stati decifrati, trascritti e tradotti dalla Collection de Art Brut di Losanna. Come curatore di mostre, appassionato delle reti segrete che la nostra società tesse tra periferie e centri, Gustavo Giacosa, ha presentato il lavoro di Nannetti in diverse mostre. Dopo un approccio teorico ed estetico, con la complicità del compositore Fausto Ferraiuolo ha voluto dare vita a quello che può essere percepito come un grido silenzioso, o addirittura soffocato tra le mura di reclusione.

 

Photos (c) Margot Montigny

Un progetto di Gustavo Giacosa

a  partire dalle scritte murales di Oreste Fernando Nannetti